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10 Canzoni Famose Che In Realtà Sono Cover

1 – Girls Just Want To Have Fun – Cyndi Lauper (Originale di Robert Hazard)

Il pezzo che ha lanciato la carriera Cyndi Lauper nel 1983 è una rivisitazione in stile synth pop di un brano post-punk scritto nel 1979 da Robert Hazard. Il testo originale, considerato troppo maschilista da Cyndi Lauper, venne riadattato secondo la prospettiva di una ragazza.

 

2 – Torn – Natalie Imbruglia (Originale degli Ednaswap)

Torn è il singolo di debutto del 1997 della cantante australiana Natalie Imbruglia, ma l’originale fu scritta dalla band californiana Ednaswap nel 1993 e registrata in lingua danese dalla cantante Lisa Sørensen, sotto il nome di Brændt. La versione in inglese degli Ednaswap (successivamente riproposta da Natalie Imbruglia) uscì solamente nel 1995.

 

3 – I Will Always Love You – Whitney Houston (Originale di Dolly Parton)

Il brano più famoso della colonna sonora di “Guardia del Corpo” fu registrato da Whitney Houston nel 1992, mentre la versione originale, scritta e registrata dalla cantante country Dolly Parton, risale al 1974. Nonostante le voci di rivalità tra le due cantanti, Dolly Parton si dichiarò fin da subito grata a Whitney Houston per aver reso famoso un suo brano (facendole così guadagnare anche diverse migliaia di dollari in royalties). A dimostrazione di tale gratitudine fu proprio Dolly Parton a consegnare il Grammy Award a Whitney Houston nel 1994 per la categoria Album dell’Anno.

 

4 – Hound Dog – Elvis Presley (Originale di Big Mama Thornton)

La produzione musicale di Elvis Presley si attesta nell’ordine di 600 registrazioni in studio. Tuttavia il Re del Rock ‘n Roll non scrisse mai nessuno dei suoi successi (ad eccezione di You’ll Be Gone del 1965). Tra questi anche Hound Dog, incisa originariamente da Big Mama Thornton nel 1952 e riproposta da Elvis 4 anni dopo.

 

5 – Twist And Shout – Beatles (Originale dei Top Notes)

Divenuta celebre nel 1963 grazie anche alla voce rauca di John Lennon (effetto di una sessione di registrazione durata 13 ore), Twist and Shout fu incisa inizialmente nel 1961 dai Top Notes sotto la guida del futuro produttore dei Beatles stessi Phil Spector. L’autore del brano, Bert Berns, non considerò il lavoro di Spector all’altezza delle sue aspettative, e decise far registrare una nuova versione agli Isley Brothers nel 1962.

 

6 – I Love Rock ‘n Roll – Joan Jett & The Blackhearts (Originale degli Arrows)

I Love Rock ‘n Roll è un singolo del 1975 portato al successo dalla band inglese Arrows. Secondo le parole del cantante Alan Merrill, il brano fu scritto in risposta a “It’s Only Rock ‘n Roll” dei Rolling Stones. Joan Jett decise di rifarne una cover dopo aver assistito ad un live degli Arrows mentre era in tour con le Runaways nel 1976. La prima registrazione avvenne 3 anni dopo insieme a Steve Jones e Paul Cook (rispettivamente chitarrista e batterista dei Sex Pistols), ma la versione che tutti conosciamo è quella ri-registrata con i Blackhearts nel 1981.

 

7 – Mambo n.5 – Lou Bega (Originale di Perez Prado)

La versione del 1999 non è propriamente una cover, bensì il campionamento del riff principale dell’omonimo brano di Perez Prado del 1949, a cui venne solamente aggiunto il testo. La diatriba che ne scaturì portò ad un processo lungo 7 anni tra l’editore di Prado (Peermusic) e il produttore tedesco Lou Bega. Secondo la normativa tedesca però i diritti d’autore dei campionamenti non possono essere registrati; questo portò la Corte Federale di Giustizia tedesca a dichiarare il brano co-scritto da Prado e Bega.

 

8 – Ring of Fire – Johnny Cash (Originale di Anita Carter)

Uno dei brani più famosi di Johnny Cash fu scritto nel 1963 da June Carter (futura moglie di Cash) per sua sorella minore Anita. Dopo averla ascoltata Cash disse di averne sognato una sua versione accompagnata da fiati in stile Mariachi. Fu così che andò da Anita dicendole: “Ti do 5 o 6 mesi, se la tua versione non avrà avuto successo ne registrerò una mia con l’arrangiamento che ho in mente”. Il finale della storia lo conosciamo tutti.

 

9 – Bette Davis Eyes – Kim Carnes (Originale di Jackie DeShannon)

Resa popolare da Kim Carnes con la sua cover synth pop/new wave, Bette Davis Eyes venne scritta da Jackie DeShannon in uno stile completamente diverso. La versione originale infatti prevedeva un arrangiamento up-tempo in stile RnB con fiati e steel guitar. Fu solo nel 1981, nel pieno dell’ondata synth pop, che venne riproposta in chiave elettronica e riarrangiata con un riff di Prophet 5 scritto dal tastierista Bill Cuomo.

 

10 – Hey Joe – Jimi Hendrix (Canzone popolare americana – Billy Roberts)

Le origini di Hey Joe si perdono nella storia della cultura moderna americana, anche se la paternità del brano viene attribuita erroneamente al musicista Dino Valenti. Quello che sappiamo è che la prima versione registrata fu quella di Billy Roberts nel 1962. Quattro anni dopo Jimi Hendrix registrò quella che sarebbe poi diventata la cover più popolare di Hey Joe; paradossalmente la versione di Hendrix non entrò mai in classifica negli USA, mentre raggiunse il sesto posto in Inghilterra.

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