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Cos’è Una D.I. E Perché è Importante Averne Una

Una D.I. (direct injection) è un dispositivo elettronico che viene utilizzato sia in studio che dal vivo per convertire un segnale sbilanciato ad alta impedenza ad uno bilanciato a bassa impedenza tramite un trasformatore al suo interno. Solitamente viene usata per collegare, ad esempio, una chitarra, un basso o una tastiera direttamente nell’ingresso microfonico di un mixer tramite un cavo XLR.

D.I. attiva mono Radial J48

Lo scopo di questo dispositivo è sia quello di minimizzare i disturbi elettrici (accumulati durante il percorso del segnale), sia quello di adattare l’impedenza di uno strumento con quella di un preamp. Il risultato è la possibilità di poter trasportare il segnale, anche a lunghe distanze, senza perdita di volume e senza disturbi causati ad esempio da interferenze elettromagnetiche.

Le D.I. possono essere sia attive che passive.

Le attive furono progettate a partire dagli anni ’60 per fornire un ulteriore guadagno al segnale in uscita di alcuni pickup single coil passivi. Alcuni modelli infatti includono degli interruttori per attivare una prima preamplificazione del segnale.

Le d.i. attive richiedono un’alimentazione, che viene generalmente fornita da una batteria a 9V o dalla phantom power (la stessa utilizzata per alimentare i circuiti dei microfoni a condensatore).

Essendo tecnicamente più complesse hanno un prezzo più alto di quelle passive.

Trasformatori Triad A11J usati nelle prime D.I. degli anni ’60 negli studi della Motown

Le D.I. passive invece non richiedono batterie o altre forme di alimentazione per funzionare. Questo permette loro di essere meno costose delle attive, ma, non avendo al loro interno un circuito attivo, non permettono di preamplificare il segnale.

Sono consigliate per ricevere segnali di strumenti ad alti livelli di output; tuttavia i modelli più economici possono essere tendenti a ronzii e disturbi.

D.I. passiva modo Radial PRO DI

In commercio si trovano modelli a singolo canale (mono), a doppio canale (stereo/dual mono) o modelli multicanale a rack a 8 o più canali. Le D.I. a doppio canale sono ideali per le tastiere e altri strumenti elettronici con uscite stereo (ad esempio drum machines), mentre possiamo trovare modelli specifici per apparecchi come computer portatili o media player.

D.I. Passiva stereo Palmer Pan 04

Alcune funzioni extra includono switch per attenuare il segnale in entrata (generalmente a step di 20dB), invertirne la fase o scollegare il pin 1 dell’uscita XLR, in modo da interrompere il loop di massa in caso di ronzii.

Nel corso degli anni molti artisti hanno sfruttato la possibilità di registrare gli strumenti direttamente nel mixer, senza passare per gli amplificatori.

Nile Rodgers dei Chic ad esempio incise la chitarra di “Le Freak” entrando direttamente nel banco del Power Station Studio di New York e ripassandola per un Fender Vibrolux

Altri esempi sono l’assolo di Another Brick in the Wall (anche se miscelato con una traccia re-amped in fase di mixaggio), le chitarre di Heroes di David Bowie, Territorial Pissing dei Nirvana, Black Dog dei Led Zeppelin e l’assolo di Kiss di Prince.

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