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Negli Anni ’80 I Synth Erano Il Sound Del Futuro; Ora, Nel “futuro”, I Synth Sono Il Sound Degli Anni ’80

Agli inizi degli anni ’80 il caratteristico sound del tempo divenne famoso grazie anche ad uno dei synth più venduti di sempre: il DX7.

Fu il primo sintetizzatore digitale della storia, e venne commercializzato dalla Yamaha Corp. a partire dal 1983.

Basato sulla sintesi FM, divenne il synth per eccellenza soprattutto per i suoi preset di basso digitale, utilizzati ad esempio in brani come “People Are People” dei Depeche Mode (Some Great Reward – 1984), “Shout” dei Tears for Fears (Songs From the Big Chair – 1984) o nella famosissima “Take my Breath Away” dei Berlin (presente nella colonna sonora di Top Gun).

 

Nel 1987 venne messa in vendita la versione evoluta del synth, il DX7 II, progettata in modo da poter essere caricata con le patch del DX7 originale.

 

Il passaggio a 16 bit permise di risolvere il problema del fruscio generato dai convertitori digitale-analogici a 12 bit del DX7, dettaglio che richiedeva spesso l’utilizzo di un noise gate lungo il percorso del segnale.

Nel 1988, in occasione del centenario della casa di produzione, fu rilasciato il modello Centennial, dotato di case argentato, tasti di controllo dorati e tastiera che che si illumina al buio. Ne vennero prodotte solo 100 esemplari, al costo di 4.000 dollari.

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